Piccolo amore mio,
oggi la mamma si sente davvero a terra... Può capitare sai? E' normale, o almeno così dicono...
Tra 13 giorni mi dovrò staccare da te.
Dovrò rientrare al lavoro, per il momento lavorerò 6 ore, ma saranno 6 ore senza di te... finora, il massimo è stato starti lontana un paio di ore per fare la spesa...
Questa cosa mi mette molto sotto pressione, e mi rende difficile vedere tutto più limpido... vedo tutto grigio, tutto mi è ignoto, mi sento come su una giostra che va veloce e che non posso fermare. Urlo, urlo di fermarla, di aspettare un attimo, che ho bisogno di respirare, ma la giostra non ha freno. Corre, corre velocissimo... E va.
Io ci sono sopra, posso solo tentare di prendere fiato, tenermi, e affrontare la veloce corsa, ma... mamma mia, che fatica che faccio.
Vivo in continuo bilico tra l'aver bisogno di un po' di tempo per me e il viscerale bisogno di averti sempre con me... Come si può vivere così?! Infatti non sto vivendo serenamente, sto impazzendo (di nascosto al mondo... ma sto impazzendo)
Purtroppo tu ti svegli ancora un paio di volte ogni notte, e questo non rende facile la ricarica delle mie "batterie"... Ora, ogni volta che ti svegli, quando sono le 4:30 del mattino, penso: "Beh, tanto sono a casa, ma... cosa succederà quando riprenderò a lavorare, e avrò nemmeno altre due ore di riposo, e poi sveglia, preparati, vestiti, lavati, truccati, prepara la borsa, prepara il bambino, prendi la macchina, guida fino dalla mamma, lascia il bambino, vai in ufficio, concentrati sul lavoro, esci dal lavoro, vai a far la spesa, vai a prendere il bambino, torna a casa, sistema la casa, prepara la cena, sistema la cucina, cambialo, fallo adormentare, e..... Di nuovo tutto daccapo??"
E lì... p a n i c o .
Sì panico.
Sono letteralmente in preda al panico.
Ho vissuto questi 8 mesi e mezzo chiusa nel mio bozzolo sicuro e protetto, con te.
A casa, senza orari, senza obblighi, serenamente... uscivamo quando volevamo uscire, andavamo ovunque volessimo andare, tutta la libertà che la maternità ti concede e che non ho mai avuto.
E ora.... ora che finisce tutto, come si torna indietro? Che indietro non è, perchè non torno alla vita che facevo prima. La vita di prima è finita, tramontata, non esiste più, NON TORNERA' PIU'. Ora c'è un'altra vita, a me sconosciuta!
Ossia... quello che facevo prima, ma con in più... TE, bambino mio.
E penso.... tu sei piccolo... ti affezionerai a me? Mi riconoscerai? Sentirai il bisogno della mamma? Saremo legati come ho sempre sognato di essere legata a mio figlio? Avremo quella complicità che io desidero avere con te? Mi cercherai per un abbraccio? Mi dirai "Mi sei mancata, mamma"?
Quanto tempo ti toglierò? Quanto di te mi perderò? Quanti ricordi di noi avrò in meno?
Panico.
Sì, sono in preda al panico.